Da quando si sono formati nel 2014, The War And Treaty hanno accumulato un seguito eclettico. Aggettivo che descrive al meglio anche il loro sound: una fusione blues ma gioiosa di soul, gospel, country e rock-and-roll. Il duo, formato da Michael Trotter Jr. e Tanya Blount-Trotter, crea incessantemente un continuo scambio di energia con il proprio pubblico, una dinamica che i due hanno portato sul palco come apertura al leggendario Al Green e tournée con artisti del calibro di Brandi Carlile e Jason Isbell.
Dopo aver condiviso il palco di un festival musicale, Michael e Tanya hanno iniziato a fare musica insieme, sposandosi e formando The War And Treaty. Dopo l’EP di debutto Down to the River del 2017, hanno pubblicato Healing Tide nell’agosto 2018, arrivando in seguito nella lista di Rolling Stone dei 40 migliori album country e americani del 2018. L’anno successivo, The War And Treaty sono arrivati sui palchi dei principali festival statunitensi, oltre a firmare l’accordo con Rounder.
Quando è arrivato il momento di scegliere un titolo per il prossimo album, i War And Treaty sono arrivati rapidamente a Hearts Town, soprannome del duo di Nashville affibbiato dalla loro devotissima fanbase.
Hearts Town arriva in seguito all’uscita di Healing Tide del 2018, uno sforzo ampiamente acclamato dalla critica, che ha portato The War And Treaty a essere nominati come Emerging Act of the Yeardall’Americana Music Association. E mentre l’album sfrutta immancabilmente l’elettrizzante vitalità del loro live set, ogni canzone mette in luce la narrazione sincera e la semplicità poetica di The War And Treaty. Fedele allo spirito dei War And Treaty, Hearts Town si apre con Yearning, una potente introduzione alla narrativa dell’album di amare senza limiti. Guidato da una performance vocale particolarmente sbalorditiva di Michael, il brano parla della tremenda lotta per superare il bagaglio emotivo.
In Five More Minutes, Hearts Town assume uno stato d’animo molto più luminoso, portando il ritmo e l’oscillazione del soul classico a una celebrazione spensierata di arrendersi all’amore. Hearts Town raggiunge poi una complessità di pensiero nella title track, un pezzo tentacolare e sinfonico in parte nato dall’esperienza di Michael come soldato che ha prestato servizio in la guerra in Iraq. Con il suo arrangiamento di archi cadenzato e il lavoro di chitarra a cascata, il disco trasforma questa storia personale in un sentimento universale, attestando lo straordinario potere di sollevarsi a vicenda nei momenti difficili.
